Banche sicure

Sicurezza banca

Ancor prima di scegliere come investire il proprio denaro sarebbe opportuno fare una scelta tra le banche più sicure.

Affidarsi ad una banca solida è un aspetto prioritario per la tutela dei propri risparmi, la scelta va fatta attenzionando determinati valori dai quali si può desumere lo stato di salute di un istituto bancario.

Da cosa è data la sicurezza di una banca, essenzialmente da tre fattori:

  • Patrimonializzazione
  • Redditività
  • Qualità impieghi

Patrimonializzazione

Ogni banca deve mettere un capitale a garanzia dei depositanti e del credito concesso.

Un indice sintetizza perfettamente la qualità di quanto messo a garanzia, si tratta del CET1 o Common Equity Tier 1.

Questo indice esprime il rapporto tra il capitale di base della banca (capitale versato più le riserve e utili non distribuiti) e gli impieghi ponderati per il rischio.

Maggiore è il valore del CET1 più solida è la banca, dopo il rafforzamento patrimoniale delle banche negli ultimi anni spesso si hanno valori superiori al 10%, in ogni caso secondo le norme della Banca Centrale Europea deve essere superiore al 8%.

Per le banche quotate in borsa l’indice è facilmente reperibile nel report di bilancio dove viene riportato il confronto con il valore del periodo precedente.

La Bce ha aggiornato la classifica delle banche europee più solide secondo i requisiti di capitale individuali (Pillar 2 Requirements, P2R, fissati dalla Vigilanza Bce). Tutti i dettagli nell’articolo del 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐚, vai all’articolo.

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Redditività

Altro aspetto importante da attenzionare è la redditività, una banca deve essere capace di generare costantemente utili nel tempo.

Non è scontato che sia così per tutti gli istituti, infatti alcuni di essi in certi periodi di crisi hanno realizzato perdite piuttosto che utili a discapito della solidità.

Anche la redditività è facilmente consultabile dal bilancio.

Un indicatore interessante della redditività è il ROE.

Il ROE indica la redditività del capitale proprio, si calcola rapportando l’utile netto ai mezzi propri,

ROE = Utile Netto/Patrimonio Netto*100

L’indicatore sintetizza l’economicità complessiva dell’azienda, per valutare la sua validità spesso si confronta con il rendimento risk-free (solitamente si fa riferimento ai titoli di stato).

Premio al Rischio = ROE – Rendimento Risk-Free

il premio al rischio viene concesso all’investitore o finanziatore per scegliere di conferire capitali verso un’azienda.

Un ROE più alto rende più appetibile l’azienda sul mercato azionario.

Qualità impieghi

La qualità degli impieghi è data dalla percentuale di crediti deteriorati in rapporto agli impieghi.

In modo molto semplice significa quanta parte dei soldi prestati è andata persa perché i debitori non sono più in grado di rimborsare alla banca quanto ricevuto sotto forma di credito.

Una bassa percentuale è indice di banca sana, vuol dire che i prestiti o mutui concessi dall’istituto bancario vengono quasi tutti onorati.

FITD – Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

Il FITD garantisce i depositi bancari in caso di liquidazione coatta amministrativa di una banca aderente, fino a 100.000 euro per depositante.

Il limite di copertura è pari a 100.000 euro per depositante e per banca.

Il rimborso avviene in 7 giorni lavorativi a partire dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa della banca.

In caso di conti cointestati ogni cointestatario è garantito per 100.000 euro.

Cosa è garantito: depositi in conto corrente, conti di deposito (anche vincolati), certificati di deposito, libretti di risparmio e assegni circolari.

Azioni obbligazioni e pronti contro termine non rientrano nella garanzia offerta dal FITD.

Puoi trovare l’elenco delle banche consorziate qui.

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